La Primula, fiore di inizio Primavera

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La primula comune (Primula vulgaris) è forse il fiore più rappresentativo dell’inizio di Primavera. Il termine deriva da un’antica locuzione che possiamo tradurre in “fior di primavera” e che, nell’antichità, indicava indifferentemente qualsiasi fiore che sbocciava a fine inverno. Solo nel Cinquecento il nome di “Primula” andò ad indentificare la “Primula vulgaris”. Questa possiede diverse proprietà curative: antispasmodiche, calmanti, diuretiche e sudorifere (agevola la traspirazione e favorisce la sudorazione). Tuttavia il suo uso indiscriminato può causare irritazioni cutanee. In alcune zone, con i suoi fiori si usa fare della marmellata, mentre il rizoma può servire per aromatizzare la birra.

Si narra di un antica leggenda.

In un anno assai lontano, la Primavera sembrava proprio non voler arrivare. In quell’anno, infatti, l’Inverno chiamò due suoi alleati, il gelo e la tempesta. Il primo spinse la Primavera dentro una grotta, il secondo costruì una barriera invalicabile. Impauriti, gli animali del bosco si rivolsero al Sole. Questi, si avvicinò ad un ruscello vicino alla grotta e al suo passaggio spuntarono dei piccoli fiori, le primule e disse: “Prendete uno di questi fiori e andate alla grotta; sono fiori magici, ed il ghiaccio si scioglierà”. Come aveva detto il Sole, il ghiaccio si sciolse, lasciando, finalmente, uscire la Primavera. L’Inverno si svegliò al rumore della gran festa che stavano facendo gli animali del bosco e, accompagnato dalle risate e dagli scherzi, dovette scappare con il Gelo e la Tempesta, su al Polo Nord.

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La Primula, fiore magico di Primavera.

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