I Bucaneve

I Bucaneve (Galanthus nivalis) sono dei fiorellini bianchi, tra i primi a sbucare dalla neve.
La pianta contiene una sostanza chiamata galantamina che sembra rallenti il deterioramento cognitivo nei malati di Alzheimer.
I riferimenti storici al bucaneve si perdono nella “notte dei tempi”. Il fiore viene chiamato “Stella del mattino” perché è uno dei primi fiori ad apparire nel nuovo anno. E’ una pianta sacra e simbolica nella festa cristiana della Candelora (2 febbraio) ma anche per la festa celtica dell’Imbolc. Anche Adamo ed Eva sarebbero collegati al bucaneve: un racconto inglese narra che Eva scacciata dal paradiso terrestre fu presa dallo sconforto nel trovarsi in una terra buia e gelida, ma ben presto l’apparire di un bucaneve le diede forza e speranza. I greci, invece, favoleggiavano su di una leggenda che ha come protagonisti i famosi Dedalo e Icaro. Dopo la sfortunata sorte di Icaro, a Dedalo non rimase che seppellire il proprio figlio. Il mito vuole che, da allora, i primi venti primaverili portino anche le lacrime di Dedalo che toccando terra si trasformano in fiori bianchi simili a lacrime… i Bucaneve. In un racconto tedesco, invece, si fa riferimento a Dio che nel momento della creazione della terra come tocco finale chiese alla neve di scendere candida sui fiori e colorarli rendendoli così speciali. Tutti i fiori si ribellarono fatta eccezione per il bucaneve. La neve per premiare il piccolo fiore gli concesse di sbocciare primo fra tutti, sbucando da essa..
 
 

I Bucaneve, stelle del mattino.

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